mercoledì 4 ottobre 2017

Kenneth Rexroth

SU UN RISGUARDO DELLE RIME DI GASPARA STAMPA

                          Comprate alla Libreria Serenissima
di Venezia il 14 giugno 1949

Mentre la luce del Canaletto
e Guardi diventa la luce di
Turner e sulle cupole della Salute
comincia a far sera, io bevo
cioccolata e Vecchia Romagna,
pregiato brandy, sulla terrazza
del Café International,
e leggo queste pagine di fuoco,
vertiginose. Anche per voi, Signora,
fu un tormento l’amore
e non finì bene, nonostante
il costo terribile. Avvolto
nei sussurri serali di questa
quieta città dove il rumore
più forte è un suono di passi
umani, siedo solo con la mia vita.
La notte scorsa ho preso
una gondola, fin oltre la Giudecca,
dritto nel chiar di luna.
Al mio rientro i monaci
di San Giorgio Maggiore
cantavano il mattutino.
Mi chiedo se sia possibile
essere più soli che a Venezia
in gondola sotto la luna
piena di giugno, con le due metà
del cuore come sola compagnia.

Traduzione di Francesco Dalessandro

da The complete poems of Kenneth Rexroth, Copper Canyon Press 2003

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