mercoledì 29 febbraio 2012

Eloy Sánchez Rosillo



BAGATELLA DELL’ANNO BISESTO

Potresti anche stasera scrivere la poesia
tanto voluta prima che finisse febbraio.
Per te, iniziava marzo, oggi. L’anno bisesto
con un giorno inatteso ti sorprende,
col regalo d’un giorno che per caso
scopri sul calendario.
                                              Ebbene, all’opera!
Non perder tempo. E apprezza questo giorno
in più, nel quale puoi ottenere – se viene
l’ispirazione a dartela – una poesia che parli
di te, di questa luce così dolce e diversa
della sera d’inverno, e d’altre cose. Infine,
di quel che vuoi, di quello che t’accade,
di ciò che t’interessa e sia vero. È lo stesso.
Però non ti distrarre. E lavora.
                                                                  Già scende
la sera. E tu continui a guardare sui tetti
né inizi la poesia. Non ti decidi. Pensi,
come fai spesso, ad altro. Cadrà presto
la notte. E temo molto, temo che morirà
questo giorno che non hai meritato
senza ottenerne niente.
                                                  Dopo non lamentarti.


Traduzione di Francesco Dalessandro



Eloy Sánchez Rosillo, Las cosas como fueron, Tusquets Editores, 2004







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